Trucchi e consigli su come cucinare il pesce al forno: non ne potrete più fare a meno

Il pesce cotto al forno, che sia con verdure o al cartoccio, è uno dei secondi piatti più preparati e in questo articolo vogliamo proporvi dei trucchetti e dei consigli utili per farlo risultate succulento e gustoso. Facendo così, riuscirete a portare a tavolo non solo un piatto light ma anche buono da mangiare, specialmente per chi sta seguendo un regime alimentare corretto per perdere peso. Cuocere il pesce al forno permette infatti di mantenere intatto il sapore del pesce, la carne morbida e succulenta. Questo, però, solo se si seguono alla lettera alcune regole. Infatti, chi non ne è a conoscenza, finisce per commettere errori come cuocere il pesce troppo, quindi farlo risultare asciutto, o non cotto alla perfezione, quindi con delle parti ancora crude. Scopriamo allora insieme quali sono i trucchi per cucinare il pesce al forno in maniera perfetta, per ottenere un risultato eccezionale proprio come se lo stesse gustando al ristorante.

Cuocere il pesce al forno: ecco i trucchi per cuocerlo in modo eccellente

La prima cosa da fare è di scegliere sempre un prodotto fresco e di qualità. Questa è una regola molto fondamentale per permettere di cuocerlo alla perfezione. Per la tipologia di cottura, possiamo spaziare con ogni tipo di pesce, come ad esempio il branzino, l’orata, la cernia, il pagello e il salmone. Da sottolineare, e non dimenticare, che anche quelli sfilettati posso essere cotti al forno come, ad esempio, la platessa, il merluzzo e i tranci di nasello. Se vogliamo cuocere un pesce intero, dobbiamo tenere a mente che i tempi di cottura sono all’incirca 25 minuti per ogni 500 grammi di pesce. Se la pezzatura risulta essere più grande, i tempi aumenteranno man mano, arrivando fino a 35 minuti per un pesce che pesa 1 chilo.  A questo punto, dopo aver scelto il pesce da cuocere, impostiamo la temperatura in modo adeguato che sarà sui 200°C. Se invece optiamo per il pesce sfilettato, i tempi di cottura saranno diminuiti, perché impiegherà molto meno tempo rispetto a un pesce intero. Calcoliamo quindi mediamente 20 minuti per la cottura. Adesso passiamo alla tipologia di cottura al forno, che può variare da al naturale, al cartoccio, in crosta o al sale. Qualsiasi sia la tipologia di cottura, vi permetterà di gustare un piatto sempre salutare e soprattutto leggere.

Ad esempio, il cartoccio, essendo una cottura non diretta sul pesce, permette di mantenere tutti i profumi e i sapori, e di mantenere tutte le caratteristiche sulle proprietà nutritive. Per renderlo più aromatico, si potrebbero aggiungere nel cartoccio diverse erbe aromatica, sale, olio, aglio e perché no, anche qualche fetta di limone. In questo modo conserverete tutti i sapori del pesce fresco, pur rimanendo morbido e succoso. Questa tecnica è consigliata per i migliori pesci come il San Pietro, il branzino o lo snapper. Molto simile alla cucina naturale è il condimento, che è quello che tutti adottano. In questo caso potete condire il pesce con aromi come prezzemolo, erba cipollina, timo e aglio, ma sempre secondo il vostro gusto personale. Poi è salato per un motivo, ed è bellissimo. In questo caso dovremo mettere due diversi tipi di sale, calcolando circa 1 kg per 500 grammi di pesce. Non dimentichiamo che dobbiamo aggiungere anche gli albumi, questi ammontano a circa 3. Infine il filetto di pesce, possiamo farlo con la pasta sfoglia o le patate, in questo caso sarà meglio sfilettare il pesce, altrimenti possiamo usare dei tranci o filetti già sfilettati

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