Dragoncello, proprietà ed utilizzo in cucina – Kung-Food

Il dragoncello, il cui nome scientifico è Artemisia drancuculus, è una pianta aromatica perenne, conosciuta anche con il nome di estragone. Il dragoncello è originario dell’Europa Orientale e delle zone meridionali della Siberia; in Italia è piuttosto comune ma soltanto come pianta coltivata, mentre in natura è quasi impossibile vederlo crescere spontaneamente sul suolo italico.
Coltivato, il dragoncello si trasforma in un cespuglio alto fino ad un metro, caratterizzato da foglie ovali molto fitte, lunghe e strette di un colore verde particolarmente lucente; i suoi fiori sono piccoli e di colore bianco-verde. In cucina si utilizzano prevalentemente questi ultimi e le foglie dall’aroma pungente e pepato. Caratteristica principale del dragoncello è quella di esaltare la sapidità dei cibi, fattore questo che lo rende particolarmente indicato per chi necessita di seguire una dieta povera di sale.

Oltre a ciò, l’estragone ha ottime proprietà depurative e digestive, andando infatti a lenire i dolori dello stomaco e dell’intestino. Il dragoncello è particolarmente utilizzato nella cucina francese e, almeno parzialmente, in quella toscana, dato che si sposa ottimamente con uova, carni bollite, arrosti di ogni tipo, insalate e persino per aromatizzare per burro e aceto. Se non lo avete mai provato o se semplicemente siete alla ricerca di qualche idea per dei piatti sfiziosi, vi lasciamo qui sotto 5 piatti che prevedono l’utilizzo del dragoncello.